Il Trattato Europeo di Lisbona e la fine degli Stati-Nazione Europei

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DI PHILIP JONES
The TruthSeeker

Le nazioni dell’Europa dovrebbero essere guidate verso il superstato senza che i loro popoli sappiano cosa sta accadendo. Ciò si può ottenere tramite passi successivi, ognuno mascherato da uno scopo economico, ma che porterà alla fine e irreversibilmente alla federazione“. Jean Monnet, padre fondatore dell’Unione Europea

Il 12 giugno 2008 il destino di circa 500 milioni di persone sarà deciso da un paese con un totale di solo 4, 2 milioni di abitanti. Gli abitanti della Repubblica irlandese saranno i soli ‘cittadini’ dell’Unione Europea a cui sarà stata data l’opportunità di esprimere il proprio parere su quello che è potenzialmente il pezzo di legislazione più fondamentale nella storia del vecchio continente. Tutti gli altri Stati membri hanno semplicemente ignorato i desideri delle loro popolazioni e lasciato la ratifica a un ‘timbro’ dei loro rispettivi Parlamenti. Però, è necessario che tutti i 27 Stati membri completino la ratifica prima che il ‘Trattato’ diventi legalmente vincolante.

Perciò se il voto irlandese sarà `NO` allora il trattato non potrà essere implementato, almeno al presente. Ma se il popolo irlandese ingoierà la massiccia propaganda ‘Pro Trattato’ e voterà ‘SI’ allora il destino e l’inevitabile morte degli Stati nazionali dell’Europa saranno segnati. Non rimarranno più seri ostacoli alla Federalizzazione. Così gli Stati uniti d’Europa tanto sognati dei federalisti diventeranno una realtà.

Molti, se non la maggioranza delle persone da entrambi i lati dell’Atlantico sono stati per decenni ingannati a credere che la Comunità Economica Europea-Unione Europea riguardi una zona di libero commercio. Non è affatto così come mostra chiaramente la citazione qui sopra del signor Monnet. Vediamo perciò quali sono le ramificazioni di un eventuale voto favorevole da parte degli irlandesi.

L’Unione Europea è stata fondata su bugie e inganni ai più alti livelli del governo. Questa scia di inganni è continuata sin dall’inizio e si è momentaneamente fermata giovedì 13 dicembre 2007 a Lisbona, Portogallo, dove i ‘dignitari’ degli Stati membri di questo ‘blocco commerciale’ hanno firmato il ‘Trattato di Riforma dell’Unione Europea’ [il testo integrale si trova a questo indirizzo N.d.t.].

Questo trattato sostituisce la Costituzione UE respinta nel 2005 sia dalla Francia che dall’Olanda. Angela Merkel, il cancelliere tedesco, e l’ex presidente francese Giscard D`Estaing sono tre i tanti ministri europei che hanno confermato che il Trattato non è altro che la Costituzione sotto un altro nome. Le uniche differenze sarebbero l’abbandono dal nuovo documento di quegli articoli relativi alla bandiera, all’inno e al motto dell’Europa unita. Eppure solo due giorni prima dell’evento storico a Lisbona 16 Stati membri sono usciti allo scoperto e hanno chiesto un emendamento del trattato e il reinserimento di quei tre articoli, trasformando perciò il trattato nell’originale costituzione. Essi vogliono anche imporre la moneta unica a tutti quegli Stati membri che ancora mantengono le loro monete nazionali e suggeriscono che una Giornata Europea diventi una vacanza celebrativa.

Il leader dello United Kingdom Independence Party Nigel Farage ha detto: “Il totale inganno che viene imposto è alla fine pienamente visibile. I tentativi patetici di affermare che questa non era la Costituzione sono stati spazzati via. Ritornano la bandiera, l’inno e il motto. Significa che quello che era il 96% dell’originale Costituzione è ora il 100%. Non sentiremo più parlare del Trattato di Riforma. Questa è la Costituzione UE respinta che torna in tutta la sua magnificenza”.

Il primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen ha deciso contro qualunque referendum sul trattato, lasciando la sua ratifica al Parlamento danese. Egli ha detto ai giornalisti che il trattato era una “cosa buona per la Danimarca”. La Danimarca aveva pianificato un referendum sulla Costituzione nel 2005, ma in seguito ai voti negativi di Francia e Olanda il voto era stato annullato. Il ministro della giustizia danese ha concluso che il trattato non minaccia la sovranità danese. Rasmussen avrebbe detto: “Quando si perde sovranità è necessario un referendum, ma quando non si perde alcuna sovranità sarà il Parlamento a ratificare il testo”. Ha anche confermato i piani di tenere un altro referendum sulla moneta unica, l’euro, e sull’opportunità di porre termine alle ‘rinunce’ relative a difesa, giustizia e affari interni, decise a Maastricht.

Dunque, nessuna minaccia alla sovranità? Bene, consideriamo le implicazioni; se uno Stato nazione sovrano non controlla più la sua economia, difesa, sistema di giustizia e politica interna, può essere davvero ancora chiamato uno Stato nazione sovrano? La risposta è piuttosto semplice: no.

L’elite finanziaria e politica d’Europa ha lavorato per questo momento sin dalla fine della seconda guerra mondiale. In ogni Stato membro le personalità possono differire, ma la retorica è sempre la stessa: ‘Nessuna perdita di sovranità, è buono per la gente, è buono per l’economia eccetera eccetera’.

Bene, diamo un’occhiata a cosa veramente significhi questo trattato. Qual’è la differenza tra questo documento e l’originale Costituzione? L’avvocato tedesco Klaus Heeger, ricercatore e consulente legale del gruppo Democratico Indipendente del Parlamento europeo ha tracciato le seguenti conclusioni a riguardo dei due documenti:

Secondo la sua analisi la Costituzione garantiva alla UE 105 nuove competenze. Anche il trattato garantisce 105 nuove aree di competenza. Rimangono fuori i simboli UE (bandiera, inno e motto) ma entra il cambiamento climatico. Le rimanenti 104 aree rimangono le stesse.

La sua conclusione: si tratta della Costituzione UE sotto un altro nome.

Il sesto e finale trattato è la campana a morto per la sovranità degli Stati membri della Ue. Non facciamoci ingannare su questo, non importa cosa obiettino i vostri ‘leader’ eletti, e così. Questa è la combinazione di anni di complotto, inganno e cospirazione contro la gente d’Europa. Dunque cosa c’è sotto, chiederanno molti? Leggete e lo scoprirete.

Il Trattato è il documento UE più segreto e più velocemente redatto ad oggi. L’opposizione e la comprensione sul fatto che la UE sia un nascente Stato di Polizia stanno crescendo e loro, i cospiratori, sanno che la velocità è vitale. Tony Blair lo sottoscrisse nel giugno 2007 come sua finale pugnalata nella schiena della Gran Bretagna. I ministri degli esteri si dichiararono d’accordo sui suoi termini nel settembre 2007 e, 2 mesi dopo, il 13 dicembre, i rappresentanti di ciascun Stato membro firmarono il documento, e ora, tutto ciò che rimane è la ratifica e il fatto sarà compiuto.

Perciò, se il risultato del voto irlandese sarà sì e tutti gli altri Stati membri fanno quanto indicato, ratificando questo traditore pezzo di infamia, come cambieranno le nostre vite?

I nostri Parlamenti nazionale diventeranno superflui dal momento che tutto il potere che rimane sarà trasferito a Bruxelles. Significherà la fine formale di tutte quelle storiche nazioni europee che sono stati membri della UE. Le ambasciate nazionali nel mondo saranno sotto il controllo dei burocrati UE. Le vecchie regioni e province saranno unite e combinate in ‘Regioni Amministrative UE’. La recente amalgamazione delle Kommunes danesi è un esempio preventivo di ciò, insieme con i Parlamenti ‘delegati’ di Scozia e Galles, che verranno presto raggiunti dallo sradicamento dell’Inghilterra e la creazione di simili assemblee regionali in tali luoghi.

La UE otterrà proprietà di polizia, esercito, armi nucleari, riserve monetarie e del petrolio del Mare del Nord come spiegato nel documento del trattato. Gli appartenenti alla nostra polizia e alle forze armate dovranno prestare giuramento di lealtà alla UE. Se si rifiuteranno verranno licenziati. La UE avrà il completo controllo di tutte le questioni militari, equipaggiamenti e stabilimenti.

I partiti politici saranno aboliti, aggiornati o riallineati. Saranno consentiti solo partiti pan-europei. Partiti indipendentisti saranno di fatto fuorilegge dal momento che, in base alla sentenza del 1999 della Corte Europea di Giustizia (caso 274/99), è illegale la critica alla UE. Persino prima del voto irlandese, le notizie da Bruxelles indicano che sono già a buon punto piani per eliminare ogni gruppo euroscettico all’interno del Parlamento europeo. La UE avrà il diritto legale di chiudere Parlamenti nazionali e assemblee.

Molta gente rimarrà disoccupata dal momento che diventerà universale il diritto UE di ‘riaddestrare’ qualcuno a proprie spese ad un nuovo lavoro (comprendente l’acquisto di un certificato che conferma tale riaddestramento). Centinaia di migliaia di piccoli negozi saranno costretti a chiudere a causa di un infinito numero di impraticabili e ingestibili regole UE.

Circa 107.000 leggi europee criminalizzeranno molti, dal momento che aderire a questa enorme quantità di legislazione è impossibile. Saremo sottoposti a frequenti multe e persino all’arresto come risultato della nostra inevitabile ignoranza. Considerate i seguenti esempi: dal gennaio 2006 è diventato illegale riparare le proprie tubature domestiche, apparecchi elettrici o persino la propria macchina. Se comprate una barca lunga più di 6 piedi costruita dopo il 1999 dovrete pagare l’equivalente di 4000 sterline o passare sei mesi in prigione. Mentre lo Stato di polizia UE flette sempre più i suoi muscoli ognuno di noi viverà nella paura e sotto la minaccia di arresto o processo per ognuna di una miriade di infrazioni, anche quelle minori.

Alle grandi aziende naturalmente le cose andranno bene, perché utilizzeranno una massiccia immigrazione dall’interno e dall’esterno della UE, pagando salari minimi agli immigrati a spese delle popolazioni indigene, forzando verso il basso i salari. Inoltre queste aziende avranno praticamente un monopolio sull’impiego, insieme al governo, e saranno capaci di dettare condizioni sui termini di impiego senza paura di un contraddittorio.

I maggiori impieghi governativi e l’inevitabile corruzione che accompagneranno questo monopolio creeranno una nuova divisione di classe che assicurerà che i ricchi e i loro compagni di viaggio diventeranno più ricchi, mentre la maggioranza della popolazione declinerà verso la povertà. Le tasse aumenteranno per pagare la massiccia crescita della burocrazia.

Non vi sarà correzione degli errori tramite canali democratici locali, perché non ci sarà più alcuna democrazia locale. O, per quel che conta, alcuna democrazia in assoluto. I Governi Amministrativi Regionali UE non saranno eletti (guardate il piano di regionalizzazione della UE sul sito ufficiale). Il nostro solo voto sarà per l’impotente Parlamento europeo. Saremo governati dei membri non eletti della Commissione Europea che non hanno, a nessun livello, alcuna responsabilità verso la gente.

Se faremo dimostrazioni o proteste potremo essere catturati e spostati verso un’altra regione europea. Il mandato di arresto europeo e una varia legislazione introdotta in tutt’Europa dall’11 settembre daranno alle autorità potere assoluto su di noi. L’uccisione degli innocenti Philip Prout e Jean de Menezes è completamente legale in base alla legge europea. L’intimidazione e le crescenti invettive anti islamiche in tutt’Europa ricordano il trattamento degli ebrei nella Germania precedente la guerra. Uno Stato Europeo Federale diventerà un posto molto spiacevole in cui vivere.

Dopo la federazione, nel corso dei successivi 15 anni, l’Europa potrebbe crollare sotto il peso della sua stessa burocrazia e corruzione. Ci sarà così poca produzione che nessuna tassazione sarà capace di supportare il macchinario governativo vasto, inetto, corrotto e inefficiente. Molti saranno ridotti alla povertà o sulla soglia della morte per fame. La completa mancanza di qualunque ‘bilanciamento e controllo’ lascerà aperta la porta a qualunque possibile dittatura.

L’Unione Europea, mostruosa come è, non è niente più che una pietra miliare verso un governo mondiale. Prima di accantonare questo articolo come allarmismo o teoria del complotto cercate quanti dei leader politici del vostro paese sono membri di organizzazioni segrete come il Biderberger, la Trilateral Commission, il Club Of Rome e il Royal Institute For International Affairs.

Ognuno di loro è totalmente dedito al Governo Unico Mondiale e vede un’Europa Federale come evoluzione necessaria verso questo scopo. Le loro appartenenze sono come un who’s who dei grandi protagonisti del pianeta. I lettori danesi per esempio potrebbero essere veramente sorpresi nello scoprire quali appartenenti all’elite finanziaria e politica del loro paese partecipano alle riunioni del Bilderberger, che è stato in prima linea nelle macchinazioni per portare avanti la fede e realizzazione europea. Per scoprire quali dei vostri rappresentanti eletti sono membri di uno qualunque dei gruppi citati sopra, cercate il nome dell’organizzazione su un qualunque motore di ricerca. Poi sedetevi e preparatevi a rimanere scioccati.

Viviamo in un’età in cui la gente sembra avere abdicato in favore del governo a tutte le responsabilità riguardanti le proprie vite. Ciò è successo sin dalla fine della seconda guerra mondiale, ma il processo è significativamente accelerato dagli anni 80. Questa ‘irresponsabilità sociale’ ci ha portato a Lisbona il 13 dicembre 2007, dove i nostri cosiddetti leader hanno firmato per cedere i nostri antichi diritti e libertà in nome del loro ‘grande piano’. Se rimaniamo seduti senza far nulla il resto delle nostre vite diventerà un incubo per nostra stessa responsabilità, perché, in fin dei conti, saremo noi ad avere messo i nostri diritti e le nostre libertà nelle mani dei lupi.

Il futuro benessere di un intero continente è nelle mani del popolo irlandese. Hanno bisogno del nostro appoggio. Devono sapere che non siamo soli. È tempo di iniziare a scrivere ai vostri rappresentanti ‘eletti’, è ora di trovare il tempo per fare ricerche su cosa sia davvero questa unione europea. Tempo di spegnere la televisione e prendere un libro sull’Unione Europea, o dare un’occhiata ai molti siti Internet che riguardano questo superstato nascente. Fate qualcosa, parlate ai vostri amici, ai vostri vicini, alla vostra famiglia. Semplicemente fate qualcosa. Prima che sia troppo tardi, e quasi lo è già.

Post Scriptum: chiunque abbia a cuore la libertà dovrebbe visitare questo sito e firmare la petizione on-line e utilizzare il link e-mail per chiedere a un cittadino irlandese di votare no per vostro conto.

Titolo originale: “The End Of The Nation States Of Europe “

Fonte: http://www.thetruthseeker.co.uk
Link
04.06.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALCENERO

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