C’è davvero un’altra sinistra!

bocca

di Raffaele Morani *

I ragazzi del blocco sono parte del movimento, e non c’è nulla di male in questo, hanno le loro idee, i loro riferimenti storici che personalmente non condivido, ma è giusto che possano esprimersi pacificamente e senza sopraffare le opinioni altrui, come tutti gli altri del resto. Devo dire che il loro slogan non è male, anzi… sebbene io preferisca “viva i liberi pensieri, sia rossi che neri!”. A qualcuno la presenza del blocco dà un certo fastidio ad altri no, basta leggere alcuni articoli di manifesto e liberazione precedenti al fattaccio, in cui si osservava con una certa preoccupazione la convivenza pacifica tra rossi e neri nelle manifestazioni di Roma: alcuni studenti e giornalisti ribadivano la necessità dell’antifascismo, altri studenti invece dicevano che l’importante era la lotta contro la Gelmini e se l’obiettivo era comune non c’è nulla di male a lottare insieme. A piazza Navona il blocco cerca di passare, di fronte ad un cordone di studenti e non, che non è d’accordo, non necessariamente tutti nostalgici dell’antifascismo militante. Qualche parola detta alla persona sbagliata al momento sbagliato provoca i primi momenti di tensione, qualche cazzotto, schiaffone e cinghiata, vai a sapere da chi è partita, potrebbe essere partita dagli uni come dagli altri. Il blocco passa ma oltre agli antifascisti le prende anche qualche ragazzino in buona fede e non avvezzo agli scontri e alla contrapposizione del passato che si trova lì a manifestare, cmq la situazione sembra tornata calma. Alcuni

testimoni non militanti affermano che il blocco ha menato per primo ma ridimensionano quei minuti parlando anche di ragazzi di destra che cercano di calmare gli animi. Episodio spiacevole (la mini rissa ovviamente) ma da non ingigantire troppo …. purtroppo la versione dei fatti attraverso il passaparola, che come si sa talvolta ingigantisce i fatti più di quanto si siano realmente svolti, arriva al corteo di centri sociali e collettivi, tra cui c’è gente che non vede l’ora di cacciare i fascisti, visto che purtroppo la percentuale di compagni nostalgici degli anni settanta è ancora forte, e ci sono quelli che pensano di andare a difendere centinaia di ragazzini minacciati e bastonati dai fascisti brutti, sporchi e cattivi, oltre che attempati, come denunciato da alcuni testimoni anche illustri….ma in nessun foto e filmato si vedono fascisti di una certa età, si vedono sempre e solo i ragazzini del blocco, Casa Pound e affini…non è un pò strano? Mentre invece si vedono bene e chiaramente cobas, centri sociali e militanti di rifondazione non giovanissimi che sono nel corteo che entra in p.zza navona e che finirà per caricare i ragazzi del blocco, e da uomo di sinistra sempre più eretico quale sono, leggere su giornali e siti le affermazioni di alcuni miei compagni di partito che ribadiscono tranquillamente come sia quasi un dovere civico cacciare i fascisti, allontanarli dai cortei, dalla piazza, mi fa raggelare! Alcuni studenti di sinistra e non, a mani alzate cercano di fermare il corteo

(e questo si vede in molti filmati, sia del blocco che dei collettivi), purtroppo senza successo. I ragazzi del blocco, che all’inizio della mattinata possono aver avuto magari

inconsapevolmente un atteggiamento un pò prepotente nel voler passare avanti a

tutti i costi, si schierano a difesa con caschi e aste di bandiere arrotolate, e che altro potevano fare di fronte ad una folla che gridava slogan non certo pacifici, gente con aste e bastoni che ad un certo punto si mette a lanciare oggetti e parte alla carica? D i fronte al pericolo porgere l’altra guancia è una grande prova di coraggio, avere altre reazioni però non è certo un atto criminale! Fortuna che non ci sono stati troppi feriti o peggio viste le

premesse! Senza pensare troppo ai complotti direi che la sottovalutazione della situazione e la cattiva gestione della piazza da parte delle forze dell’ordine è sotto gli occhi di tutti! Dopo quanto è successo, spero che non tutto sia perduto! Senza scomodare troppo il passato e anche se so che è difficile dopo il bombardamento mediatico, sarebbe veramente una grande prova di maturità da parte del movimento tutto se non tornassero a prevalere le pregiudiziali antifascista ed anticomunista e la logica dello scontro tra gruppi. Quale grande cosa sarebbe se gli studenti tutti, diversi ma uniti nelle loro differenze continuassero a mobilitarsi per una scuola migliore. Pensiamo inoltre che fa più rumore un albero che cade rispetto ad una foresta che cresce….ma di fronte al deserto che avanza è la foresta nella sua interezza che può essere una buona diga.

Fonte: NoReporter

* Raffaele Morani è di Rifondazione Comunista dal tempo della sua creazione ed è stato segretario di RC a Faenza fino a qualche mese fa.

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