Chiamiamolo collaborazionista…
Calpestata la carta dell’ONU, la NATO ha proclamato alla faccia del mondo e per il prossimo secolo una vecchia legge, quella della giungla: il più forte ha sempre ragione. Supera in violenza – cento volte di più – l’avversario che condanni, se la tua tecnologia lo permette. E’ in questo modo ormai che veniamo esortati a vivere. Sotto gli occhi dell’umanità è avvenuta la distruzione di un magnifico paese europeo e i governi civili applaudono. Quando le persone, disperate, lasciano i rifugi antiaerei e formano catene umane, per salvare, al rischio della vita, i ponti sul Danubio, non è un comportamento degno delle grandi gesta dell’antichità? Purtroppo non vedo che cosa possa fermare Clinton, Blair e Solana dallo sterminarli fino all’ultimo, col fuoco e con l’acqua.
Aleksandr Isaevič Solženicyn, sull’aggressione NATO alla Serbia del 1999
