Vengo anch’io! No tu no!
Cena di gala… chissà cosa mangeranno poi… alla faccia della fame nel mondo! E poi parole parole parole, con le quali nessuno si è mai riempito lo stomaco, tranne loro…
Una Roma blindata a piovosa accoglie i capi di Stato per il vertice Fao delle Nazioni Unite. All’assemblea partecipa anche il discusso presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad che dovrebbe avere incontri privati con altri leader ma che non è stato invitato alla cena di gala organizzata per il vertice. Contro di lui sono previste anche alcune manifestazioni.
“Saluto popolo italiano, erede di civiltà”
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ribadisce la volontà di “rafforzare i legami con l’Italia”. Le relazioni tra Roma e Teheran “sono di antica data, storicamente abbiamo buone relazioni – ha detto Ahmadinejad – noi amiamo il popolo italiano e vogliamo rafforzare i legami con l’Italia” (dai tempi dell’ENI di Mattei N.D.R.)
Ahmadinejad attacca Onu, coalizione contro nucleare e interferenze su petrolio
Gli organismi decisionali dell’Onu sono controllati da Paesi che “pensano solo ai loro interessi e da volontà varie mosse occasionalmente da motivazioni diaboliche” Poi denuncia l’esistenza di una “coalizione contro lo sviluppo della produzione e del ricorso all’energia nucleare che è pulita ed economica”. Quanto al petrolio, “Nel campo dell’energia – prosegue – sono evidenti irresponsabili interferenze: è chiaro che mani, sia nascoste sia visibili, sono all’opera per controllare in modo menzognero i prezzi allo scopo di perseguire i loro intenti politici ed economici”. Sono le parole del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad al vertice anticipate da un testo scritto.
Come dargli torto?
